Sarà per la prossima ...volta

Moll...


Venerdì 29 Settembre alle ore 12,30, un pugno di valorosi pescatori a Mosca del FFCM. partiva per gli ostili lidi fuori dall'Impero Romano d'Occidente (Austria) per cimentarsi nella cattura di salmonidi , timallidi , ciprinidi , mirufeli , plagetidi e cimulidi .

Il viaggio, allietato da canti goliardici a tema (Il pescatore, pesca la prima mela, trota trota cavallino, ecc.) si snodava per la pianura padana per poi salire a nord sulla autostrada Brennero e, a Bressanone direzione est verso il confine tristemente noto nel primo conflitto mondiale.

                                                                      

Arrivati   a destinazione nel ridente e fiorente paesino di St.Johanh im Walde sulle rive dell' Isel , il nutrito gruppo dei nostri ardimentosi intuirono immediatamente che la pesca sul fiume anzidetto sarebbe stata senz'altro preclusa sia per il giorno dopo (Sabato) che per la Domenica a causa dell'alto livello e del colore dell'acqua semiacidula e mediocalcarea .

Nonostante le difficoltà frapposte dalle incomprensioni nella antica lingua degli Ostrogoti (che vuol dire Goti dell'Est, come sono gli Austriaci) ) superate grazie alle molteplici capacità della loro Guida Oscar, i ns. ardimentosi non si persero d'animo e quindi si riunì subito una sottocommissione formata dall'autista del mezzo, il suo co-pilota, il responsabile relazioni esterne, il bancario, il cassiere, il giovane del gruppo, l'anziano del gruppo, l'esperto della zona ed infine Claudio, Massimiliano, Oscar e Vanni e tutti con votazione unanime decisero che l'indomani la pesca si sarebbe svolta sul fiume Moll a circa un'ora di distanza in località Obervellach

                         

Quindi cena frugale e subito in branda dopo aver suddiviso nelle camere la moltitudine dei presenti.

Taluni furono relegati in camere singole visti i rumori ed olezzi di cui erano usi nelle ore notturne.

Talaltri accettarono di buon grado di condividere le camere anche per ottenere un congruo sconto in Euro sulla spesa dell'alloggio (cosa regolarmente avvenuta e possiamo garantire, senza tema di essere smentiti, che il forte sconto praticato dai co-occupanti la stessa camera ha consentito agli stessi di poter fare acquisti di rilevanza nelle botiques e centri commerciali della zona).

Al mattino sveglia all'alba, frugale colazione ed immediata partenza per la località dianzi citata.

Qualche problema per ottenere i permessi visti la moltitudine degli astanti, ma alla fine, intorno alle ore 10,0 tutti in pesca nelle fresche e dolci acque in una soleggiata giornata e tra il canto dei fiori ed il profumo degli uccelli iniziò la singolar tenzone.

Catture a profusione di trote e temoli con prede anche di notevole misura, quindi divertimento per tutti assicurato. Le misure dei pesci di tutto rispetto (Temoli da 40/42 cm e trote   da 38/40 cm. a conferma della validità della scelta del luogo effettuata dal gruppo stesso.

Verso mezzodì, causa un temporaneo innalzamento (limitato) delle acque il ns. nutrito gruppo di Soci si appropinquava a consumare un frugale pasto (pane secco ed una ciotola di minestra)

                                                                                

Nel pomeriggio il gruppo sceglieva la riva opposta per far volteggiare le code e, come per la mattina le catture copiose, frequenti ed entusiasmanti si riproponevano.

Sul calar della sera si riponevano le armi e si tornava mesti al giaciglio.

Breve doccia fredda (l'acqua calda non era prevista) e quindi un pasto frugale e leggero e poi ancora in branda. La stanchezza accumulata consentiva un rapido passaggio nelle braccia di Morfeo senza risentire del fastidio della paglia nei letti, del vento che ululando entrava dai buchi delle finestre e delle gocce d'acqua spioventi dal soffitto della stamberga.

Il mattino dopo sveglia all'alba, valige pronte, colazione parca e sobria e via per tornare sul fiume, dove è stato ripetuto pari-pari il rituale del giorno prima e cioè:

                              

Dopo un pasto frugale il gruppo ha quindi fatto ritorno verso il patrio suolo con l'animo felice per quanto riguarda le catture e gli unici rimpianti di non aver potuto pescare nel fiume Isel e di non aver potuto consumare neppure un pasto un po'sostanzioso allietato dalla fresca e spumosa bevanda locale.

Potrete un giorno dire anche voi: ( Porc.put. vaffanc.caz ) Sarà per la prossima volta.

Vanni Talamazzi...