ATTENZIONE AL ....."FRULLATORE" DEL MASTALLONE !Domenica 30/5 sono andato a pesca con Domenico Lupo Pasini e Giovanni Devito in Val Sesia, nella Riserva La Selva del Mastallone, bellissimo torrente anche se non abbiamo visto moltissimi pesci.
Purtroppo l'intera riva è impestata di lunghe e viscide alghe verdi estremamente scivolose su cui i wader col feltro non riescono a fare presa; sembra di avere a che fare con la mucillaggine ...Così verso le 11,30 avevo fatto un primo tentativo di bagno limitandomi ad una camicia inzaccherata sul lato sinistro; ne ho approfittato per mangiare un panino, mettendola ad asciugare su un ramo; poco dopo mentre ero di nuovo in acqua e cercavo di scendere verso un'altra pool per lasciare indisturbata l'azione di pesca di Domenico, nel girare dietro un grande masso tondo e liscio mi sono appoggiato con la mano sinistra alla roccia. Per colpa delle maledette alghe non mi ha fatto presa...sono così scivolato in acqua ; al momento la cosa mi era sembrata un piccolo incidente che avrebbe avuto un esito limitato e invece incredibilmente la corrente del fiume mi ha ghermito immediatamente e dopo un tuffo di testa mi ha trascinato sul fondo come fossi un sacco di patate. Ripensandoci è la stessa sensazione che si ha quando ricevi una spinta da qualcuno mentre ti stai allacciando le scarpe...Mi ricordo che ho visto distintamente migliaia di bollicine, la schiuma e i mulinelli sopra di me come se si trattasse di un documentario sulla vita delle trote e invece ero io, spaventato e radente il fondo, trascinato dalla forza del fiume alla quale non potevo assolutamente resistere. Fortunatamente reagendo con energia sono riuscito a nuotare malgrado i waders si fossero subito riempiti di acqua fino al ginocchio tanto che, quando sono uscito, mi sono sembrato l'uomo Michelin.... Appena ho potuto riemergere con la testa, ho cercato di raggiungere un masso, distante una dozzina di metri dall'entrata in acqua, al quale mi sono attaccato con la forza della disperazione. Ero ancora tremante e fradicio ed immerso nell'acqua che mi arrivava al petto, quando dopo un minuto è arrivato di corsa Domenico, che stava a monte ed avendo visto tutta scena, aveva gettato la sua canna in mezzo ai rovi e si era precipitato a soccorrermi. Dall'alto della roccia mi ha teso un braccio e mi ha aiutato a risalire ..mi è andata bene che non ho battuto la testa ( sarei senz'altro svenuto) e non sono finito nella pool che mi aspettava più a valle e che è profonda più di due metri...voglio vedere chi sarebbe riuscito a sollevarmi se fossi rimasto sul fondo e non parliamo del "Frullatore" che sta un pò più a valle...
La brutta esperienza, che mi è costata solo la perdita del cappellino perché la canna non l'ho mollata, mi ha rinnovato la convinzione che quando andiamo a pesca il pericolo è dietro l'angolo e spesso non ce ne rendiamo conto o lo sottovalutiamo. Un caro e bagnato saluto a tutti. Roberto |